domenica 6 settembre 2015

L'orto


Prima vivo
Ora morto, sterco da orto
E terra

Sono l'anima di carote e melanzane
Le mie felicità e le mie paure
Anni di vita e quante lotte!

Ecco

Ora qui fuori sotto una serra scalcagnata
Sostengo e alimento questa parata di verdure

Ah! Quest'uomo zappa senza rispetto!

Ti aspetto
(Non ho più fretta, ora sono come loro)
Qui Sotto
Vicino al tuo prediletto pomodoro

Il capo branco


Stremato, stanco
Una vita sbiadita
Cerco il mio branco
parassita

Ne sono il signore
padrone e riferimento
Becero ammasso di anime
Libro senza argomento

Non sono altro che loro
E loro altro non sono
Che ciò che sono io

Farsa reciproca
Pianto su pianto
Forza senza forza
Preghiera senza dio

Il barbone


In questo deserto
Di strada affollata
un libro aperto
Sul mondo degli altri

Dal basso ho mischiato
Il certo all'incerto
Con quell' umiltà
Di chi è fuori dal gioco

Non partecipo più
Non voglio e non posso

E Sto qui rannicchiato
In questa mia vita
Che è poco di più
Di quello che indosso

Ali


Questo sapore
di vite sprecate

Ali mai aperte
Giorno dopo giorno
trascinate

Innalzando steccati

Chi ricrea ciò che è
da prigioniero
non può capire

che tutto diviene stretto
quando sai volare.