sabato 23 novembre 2013

Vajont

Frammenti di stelle

nell’aria vento lento
fresco, giù dal bosco

è quasi inverno!

Vento da bambini
Le persone si svegliano
gli innamorati si baciano

qualcuno ride
e la radio continua a parlare

Un brivido
L’assolo della montagna

Romanzi d’amore
Portati via dal vento

Qualcuno sussurra:
la diga, la diga!!

La partita è ormai persa,
i professori non valgono più

E noi
piangiamo

L’assolo della montagna!
Rimane un fiore nella stanza
Dove i muri sono caduti

Si scioglie il nodo dei capelli,
uccide il nostro mondo la pazzia:
tu, sorella, scappa anche tu,
l’acqua, l’acqua!!

E’ proprio la vendetta,
paghiamo tutti, tutti noi

Ma i bambini continuano a sognare:
io credo, non credo; io voglio, non voglio

Anche le stelle sono schiave
e torna nel mondo la paura,
è scoppiata la pazzia

E poi…

Silenzio.

“Tu, sorella, torna qui,
ci sono le streghe ora nel mio mondo

Manca l’amore, era tuo
e adesso è della diga, questa diga.”

Addio mattino
addio casa
addio giardino
addio fiumi
addio
addio
addio

Il pensiero ricurvo

Ricurvo il pensiero di un pazzo
steso dal marcio di tarme invisibili

Guarda l'azzurro di un cielo perfetto
ma resta costretto ad annusare

la terra

Ciao

Voglio credere ancora
che possa nascere un incontro
di emozioni
condivise

Ciao
ti stavo aspettando.